Musei chiusi in tutta Italia per il Coronavirus

Coronavirus: la zona rossa

È durata appena una settimana la riapertura dei musei di Bologna e delle altre aree del nord più colpite dal Coronavirus.

Il Dpcm dell’8 marzo 2020 – che introduce ulteriori disposizioni attuative del Decreto Legge n. 6 del 23 febbraio 2020 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – dispone infatti che:

sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;



Con questo ulteriore passo dunque il governo ha disposto la chiusura dei musei in tutta Italia, non solo nelle regioni e nelle province della cosiddetta zona rossa.

La chiusura, salvo nuove disposizioni, durerà fino a venerdì 3 aprile.

Oltre ai musei, la chiusura interessa anche altri luoghi della cultura quali biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici e complessi monumentali.

Lo stesso Dpcm dell’8 marzo prevede anche la sospensione di tutti gli eventi aperti al pubblico, compresi quelli di carattere cultuale, e la chiusura di cinema e teatri.

Bologna

A Bologna ad esempio resteranno chiusi anche la Torre degli Asinelli, il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio e la Biblioteca Salaborsa.

Rimandata al 3 aprile anche l’apertura di varie mostre d’arte bolognesi quali ad esempio la mostra su Monet e gli impressionisti, che doveva essere inaugurata il 13 marzo.

Resteranno invece aperti i due infopoint di Bologna Welcome di piazza Maggiore e dell’aeroporto Marconi e il punto eXtraBo di piazza Nettuno.

Bologna Welcome ha inoltre attivato un numero dedicato (+39 342 337 2241) a disposizione dei turisti che necessitano di informazioni riguardanti il loro soggiorno in città. Si possono richiedere anche info via email all’indirizzo booking@bolognawelcome.it.